Dott. Fulvio Borzillo

La TAC coronarica è un esame diagnostico non invasivo sempre più utilizzato nella prevenzione e nella diagnosi delle malattie cardiovascolari. Grazie a tecnologie di ultima generazione, permette di visualizzare in modo dettagliato le arterie coronarie, ovvero i vasi che portano sangue e ossigeno al muscolo cardiaco. In questo articolo Approfondiamo in modo chiaro e completo cos’è la tac coronarica, a cosa serve, come funziona, quali sono i rischi, gli effetti collaterali, la durata dell’esame, la differenza con la coronarografia e le informazioni utili su costo e ticket.

Cos’è la TAC coronarica

Quando si parla di tc coronarica si fa riferimento a una tomografia computerizzata del cuore focalizzata sulle arterie coronarie. L’esame utilizza raggi X e un software avanzato per ottenere immagini tridimensionali ad altissima definizione delle arterie, evidenziando eventuali restringimenti, placche aterosclerotiche o anomalie strutturali.

Si tratta di una metodica non invasiva, rapida e molto accurata, che negli ultimi anni ha rivoluzionato l’approccio diagnostico alle patologie coronariche, soprattutto nei pazienti con rischio cardiovascolare basso o intermedio.

A cosa serve

La TAC coronarica è un esame che viene prescritto principalmente per:

  • Valutare la presenza di placche aterosclerotiche nelle arterie coronarie
  • Individuare restringimenti (stenosi) che possono ostacolare il flusso di sangue al cuore
  • Studiare anomalie congenite delle coronarie
  • Valutare il rischio di infarto miocardico
  • Monitorare l’evoluzione di una malattia coronarica già diagnosticata

Il suo obiettivo principale è la prevenzione di eventi cardiovascolari maggiori, permettendo diagnosi precoci e interventi mirati prima che compaiano sintomi gravi.


Come funziona

Capire come funziona la TC coronarica aiuta chi deve sottoporsi all’esame ad affrontarlo con maggiore serenità. Durante la procedura il paziente viene fatto sdraiare su un lettino mobile che scorre all’interno del macchinario TAC. Il cuore viene “immortalato” attraverso una serie rapidissima di scansioni sincronizzate con il battito cardiaco. Per ottenere immagini di alta qualita' e' opportuno effettuare le scansioni ad una frequenza compresa almeno tra 60 e 70 BPM  per cui , oltre al mezzo di contrasto  per via endovenosa, a volte si preferisce far assumere, poco prima del test, un farmaco a basso dosaggio (beta bloccante) per determinare la frequenza cardiaca piu' opportuna  ad ottenere la massima qualita' delle immagini. L’esame è indolore e non richiede anestesia.

L’esame in sé dura circa 10 - 15 minuti. La scansione vera e propria richiede solo pochi secondi. Tuttavia, considerando la fase di preparazione (posizionamento dell’ago venoso, monitoraggio del battito cardiaco), è consigliabile prevedere circa 30-40 minuti totali in struttura.

TAC coronarica con o senza contrasto

Un aspetto importante è la distinzione tra tac coronarica con o senza contrasto.

  • La TAC con contrasto è la forma più comune e permette di vedere nel dettaglio le arterie coronarie e il flusso sanguigno.
  • La TAC senza contrasto, detta anche “calcium score”, misura il quantitativo di calcio presente nelle pareti delle coronarie e serve a stimare il rischio cardiovascolare.

La scelta tra le due modalità dipende dallo scopo clinico dell’esame e dalla valutazione del medico specialista.

Differenza tra TAC coronarica e coronarografia

La TAC coronarica è un esame non invasivo, ideale per lo screening e lo studio preliminare delle coronarie. La Coronarografia tradizionale, invece, è un esame invasivo, che prevede l’introduzione di un catetere attraverso un’arteria (di solito femorale o radiale) fino al cuore. La Coronarografia viene impiegata soprattutto quando è già presente un forte sospetto di occlusione e quando si prevede un intervento terapeutico immediato, come l’angioplastica. La TAC coronarica, invece, viene spesso utilizzata come primo step diagnostico.

TAC coronarica rischi ed effetti collaterali

Sebbene sia considerato un esame sicuro, è importante conoscere i possibili rischi e gli effetti collaterali. I principali aspetti da considerare sono:

  • Esposizione a una bassa dose di radiazioni ionizzanti
  • Possibile reazione allergica al mezzo di contrasto (evento raro)
  • Temporanea sensazione di calore al momento dell’iniezione del contrasto

Nei pazienti con insufficienza renale o allergia nota al mezzo di contrasto, è necessaria una valutazione preventiva approfondita. Il medico potrà decidere alternative o precauzioni specifiche.

Il costo

Se l’esame viene prescritto dal medico del Servizio Sanitario Nazionale, il costo è regolato dal ticket sanitario, che può variare in base alla Regione e al reddito del paziente. Nel privato, il costo della TAC coronarica può oscillare indicativamente tra i 150 e i 400 euro, in base alla struttura e alla tecnologia impiegata. Alcune aziende sanitarie e fondi integrativi prevedono rimborsi parziali o totali.


Quando è consigliata la TAC coronarica

La TAC coronarica viene consigliata soprattutto in presenza di:

  • Dolore toracico di origine non chiara
  • Familiarità per cardiopatie
  • Fattori di rischio cardiovascolare (ipertensione, diabete, colesterolo alto, fumo)
  • Risultati dubbi ad altri test cardiologici

Si tratta di uno strumento fondamentale nella medicina preventiva moderna, soprattutto per individuare la malattia coronarica prima che si manifesti con sintomi gravi.

Conclusioni

La TC coronarica rappresenta oggi una delle metodiche più affidabili e non invasive per lo studio delle arterie coronarie, si tratta di un esame chiave per la prevenzione cardiovascolare.


Dott. Fulvio Borzillo
Dott. Fulvio Borzillo
Cardiologo