Dott.ssa Sabrina Del Bufalo | Jessica Petrageli

La Radioterapia per il tumore della mammella è una parte importante del percorso di cura. Grazie alle nuove tecnologie, oggi è possibile eseguire trattamenti di radioterapia senza tatuaggi permanenti sulla pelle. Presso la sede USI Ostiense - Piramide di Roma, sistemi avanzati di guida ottica supportano il posizionamento preciso della paziente con attenzione alla sicurezza. 


Tumore della mammella e radioterapia Tattoo Free: cure sempre più precise senza tatuaggi permanenti

Il tumore della mammella rappresenta la neoplasia più frequente nella popolazione femminile. In Italia nel 2024 sono state stimate oltre 53.000 nuove diagnosi e oggi circa 925.000 donne vivono dopo una diagnosi di carcinoma mammario, grazie ai progressi nella diagnosi precoce e nelle terapie sempre più efficaci.

Negli ultimi anni la cura del tumore al seno ha compiuto enormi passi avanti. Accanto all'aumento delle possibilità di guarigione, la medicina moderna pone sempre maggiore attenzione alla qualità della vita delle pazienti durante e dopo il percorso terapeutico. In questo contesto, la radioterapia svolge un ruolo fondamentale e continua a evolversi grazie a tecnologie che consentono trattamenti più precisi, sicuri e personalizzati.

Tra le tecnologie utilizzate rientrano:

  • IGRT (Image Guided Radiation Therapy): radioterapia guidata dalle immagini, che permette di verificare il posizionamento prima del trattamento.
  • VMAT (Volumetric Modulated Arc Therapy): tecnica che modula l'erogazione della dose durante la rotazione dell'acceleratore intorno alla paziente, secondo il piano terapeutico.
  • Sistemi di guida ottica della superficie corporea: supportano il controllo della posizione e, secondo il protocollo adottato, consentono di evitare i tatuaggi permanenti

Tra le innovazioni più significative rientra la radioterapia Tattoo Free, una metodica che permette di eseguire il trattamento senza ricorrere ai tradizionali tatuaggi permanenti utilizzati come punti di riferimento per il posizionamento quotidiano della paziente.

Il ruolo della radioterapia nel tumore della mammella

La radioterapia rappresenta uno dei pilastri del trattamento del carcinoma mammario e viene frequentemente associata alla chirurgia conservativa o alla mastectomia per ridurre il rischio di recidiva locale ed eliminare eventuali cellule tumorali residue.

Il percorso terapeutico viene definito sulla base di diversi fattori, tra cui il tipo e lo stadio del tumore, le caratteristiche biologiche della neoplasia, le condizioni generali della paziente e le eventuali terapie già effettuate.

L'obiettivo della radioterapia moderna è duplice: garantire la massima efficacia sul bersaglio tumorale e, allo stesso tempo, preservare gli organi sani circostanti, come polmone e cuore. Per raggiungere questo risultato è indispensabile che la paziente venga posizionata ogni giorno con estrema precisione, riproducendo la stessa configurazione anatomica durante tutte le sedute di trattamento.

Perché in passato venivano eseguiti i tatuaggi?

Tradizionalmente il corretto posizionamento della paziente veniva ottenuto mediante piccoli tatuaggi permanenti, applicati durante la TAC di centraggio e utilizzati come repere per tutte le sedute radioterapiche. 

Da un punto di vista tecnico questi marcatori hanno rappresentato per anni uno strumento utile per garantire la riproducibilità del trattamento. Tuttavia, per molte donne il tatuaggio può diventare un ricordo permanente della malattia e del percorso oncologico appena affrontato.  Sebbene si tratti di punti di dimensioni molto ridotte, numerosi studi hanno evidenziato come possano avere un impatto psicologico significativo, influenzando l'immagine corporea e rappresentando un richiamo costante all'esperienza della malattia anche a distanza di molti anni dalla guarigione. 

Che cos'è la radioterapia Tattoo Free e come funziona?

La Radioterapia Tattoo Free nasce dall'evoluzione delle tecnologie di imaging e monitoraggio utilizzate in oncologia radioterapica.

Oggi è possibile utilizzare sistemi di Surface Guided Radiation Therapy (SGRT) che consentono di monitorare in tempo reale la superficie corporea del paziente attraverso telecamere stereoscopiche ad altissima risoluzione.  Questi sistemi generano una ricostruzione tridimensionale del corpo e la confrontano continuamente con quella acquisita durante la fase di pianificazione. Eventuali minime variazioni di posizione vengono identificate immediatamente, consentendo correzioni con accuratezza sub-millimetrica. Il sistema utilizza telecamere e strumenti di ricostruzione tridimensionale per rilevare la superficie corporea e individuare eventuali spostamenti rispetto alla posizione programmata.

Durante il posizionamento, la tecnologia può proiettare sulla pelle punti luminosi che fungono da riferimenti virtuali. Il sistema confronta la posizione rilevata con quella prevista e supporta il personale sanitario nelle verifiche e nelle eventuali correzioni necessarie. Questa modalità di controllo consente di seguire il posizionamento in tempo reale e di favorire un'erogazione accurata del trattamento, nel rispetto delle procedure di sicurezza e delle verifiche previste per ogni paziente.

In pratica, centinaia di punti luminosi proiettati sulla cute sostituiscono i tradizionali tatuaggi permanenti, creando una sorta di "tatuaggio virtuale" dinamico molto più preciso rispetto ai tre punti cutanei utilizzati convenzionalmente. 

Radioterapia del tumore al seno: quali sono i vantaggi del trattamento Tattoo Free?

L'approccio Tattoo Free offre un vantaggio concreto soprattutto sul piano dell'esperienza della paziente, perché permette di affrontare il trattamento senza la necessità di lasciare segni permanenti sulla pelle quando il protocollo lo consente.

Tra i principali aspetti da considerare: 

  1. Nessun tatuaggio permanente per il posizionamento, quando previsto dal protocollo
    Il sistema ottico consente di utilizzare riferimenti virtuali al posto dei tradizionali marcatori cutanei permanenti, evitando così un segno che potrebbe rimanere visibile anche dopo la fine della terapia.
  2. Maggiore precisione e maggiore sicurezza
    Numerosi studi hanno dimostrato che l'utilizzo della radioterapia guidata dalla superficie consente un posizionamento altamente accurato e clinicamente affidabile.  In alcune casistiche pubblicate, l'eliminazione dei tatuaggi associata all'impiego quotidiano della SGRT ha mostrato addirittura una riduzione degli spostamenti medi di posizionamento e una diminuzione dei tempi necessari per il trattamento.  Un ulteriore vantaggio è rappresentato dal monitoraggio continuo durante l'erogazione della dose: qualora la paziente si muova o esca dalla posizione corretta, il sistema è in grado di rilevarlo immediatamente, aumentando ulteriormente la sicurezza del trattamento. 
  3. Un beneficio che va oltre l'aspetto tecnologico
    L'innovazione Tattoo Free non riguarda esclusivamente la precisione tecnica. Molte pazienti riferiscono un beneficio emotivo importante nel sapere di non dover portare per tutta la vita un segno permanente associato alla malattia. Eliminare i tatuaggi significa infatti ridurre un elemento che può ricordare costantemente un periodo difficile della propria vita e favorire un ritorno più sereno alla normalità. 

La possibilità di completare il percorso terapeutico senza segni permanenti riflette una concezione della medicina sempre più centrata sulla persona, dove il benessere psicologico viene considerato parte integrante del processo di cura.

Come si svolge un percorso di radioterapia oncologica?

Il trattamento radioterapico si articola in diverse fasi, coordinate dal medico radioterapista e dal team dedicato.

  1. Prima visita radioterapica: Lo specialista valuta la documentazione clinica, gli esami disponibili, gli eventuali trattamenti già effettuati e l'indicazione alla radioterapia.
  2. Centraggio e acquisizione delle immagini: Vengono acquisite immagini, generalmente mediante TAC di simulazione, per individuare l'area da trattare e pianificare il trattamento. Durante questa fase viene definita anche la posizione che la paziente dovrà mantenere nelle sedute.
  3. Pianificazione personalizzata: Il team elabora il piano radioterapico, stabilendo la distribuzione della dose e le modalità di erogazione più appropriate.
  4. Verifica del posizionamento e prima seduta: Prima di iniziare il trattamento vengono effettuati i controlli previsti dal protocollo, per verificare la corrispondenza tra la posizione della paziente e quella pianificata.
  5. Sedute di radioterapia: La paziente viene sottoposta alle sedute secondo il calendario stabilito dal medico. Il numero e la durata del percorso variano in base all'indicazione clinica e allo schema terapeutico.
  6. Conclusione e follow-up: Al termine del trattamento vengono fornite le indicazioni per i controlli successivi e per la prosecuzione del percorso di cura.

Le modalità e la durata della radioterapia non sono uguali per tutte le pazienti: vengono definite individualmente in funzione delle caratteristiche della malattia e degli obiettivi terapeutici.

Radioterapia senza tatuaggi a Roma: il servizio presso USI Ostiense-Piramide

Presso il Centro di Radioterapia Oncologica USI Ostiense-Piramide, in Viale Marco Polo 41 a Roma, sono disponibili tecnologie di ultima generazione che consentono l'esecuzione di trattamenti altamente personalizzati e procedure di posizionamento Tattoo Free mediante sistemi avanzati di monitoraggio della superficie corporea. 

L'utilizzo della tecnologia SGRT e del sistema AlignRT permette di controllare il posizionamento della paziente prima e durante ogni seduta con precisione sub-millimetrica, contribuendo a migliorare accuratezza, sicurezza e comfort del trattamento eseguendo la radioterapia senza tatuaggi permanenti. L'attività del reparto è orientata a integrare precisione tecnologica, personalizzazione del trattamento e attenzione al benessere della persona durante il percorso terapeutico. Grazie all'implementazione di questi protocolli innovativi, il centro è in grado di offrire percorsi radioterapici che coniugano efficacia clinica, innovazione tecnologica e attenzione alla qualità della vita, aspetti sempre più importanti nella moderna cura del tumore della mammella. 

Dott.ssa Sabrina Del Bufalo
Dott.ssa Sabrina Del Bufalo
Responsabile Reparto Radioterapia Oncologica
 Jessica Petrageli
Jessica Petrageli
Giornalista