- alla depurazione dell’organismo
- alla eliminazione dei prodotti del catabolismo cellulare, dei farmaci e delle scorie tossiche
- alla preservazione dell’equilibrio del metabolismo cellulare
- alla regolazione dell’equilibrio idrico
- alla secrezione di alcuni ormoni: Eritropoietina (EPO), che stimola la produzione di globuli rossi, Angiotensina, che regola la pressione arteriosa, Vitamina D attiva, che regola il metabolismo Calcio/Fosforo per una corretta mineralizzazione ossea
Ancora oggi è credenza comune che le malattie dei reni si manifestino con dolore lombare o con disturbi/riduzione della minzione e che sia sufficiente “bere tanto” per non avere mai problemi di questo tipo.
Purtroppo il rene è un organo cosiddetto “muto” che si ammala, generalmente, senza dare segni o sintomi facilmente riconducibili ad esso e quindi la diagnosi di malattia renale cronica viene fatta tardivamente.
- L’età avanzata,
- l’ipertensione arteriosa
- il diabete mellito (tipo I e tipo II)
- la malattia policistica
- le glomerulonefriti primitive e secondarie (ad infezioni, neoplasie ematologiche, farmaci)
- astenia
- difficoltà di concentrazione
- difficoltà a respirare
- perdita dell’appetito
- nausea
- diuresi notturna
- disturbi del sonno
- crampi e sensazione di freddo.
Spesso, purtroppo, ci si rivolge al Nefrologo quando non è più possibile salvaguardare la funzione renale ed il paziente può continuare a vivere soltanto grazie a Dialisi e/o trapianto di rene.
Per questo la SIN (Società Italiana di Nefrologia) ogni anno organizza la giornata mondiale del rene al fine di sensibilizzare la popolazione alla diagnosi precoce delle malattie renali: un esame delle urine ed il dosaggio della Creatininemia e dell’Azotemia, corredati da una Ecografia dell’apparato urinario, sono quello che occorre perché il Nefrologo possa o meno procedere ad ampliare il quadro clinico secondo le necessità del singolo paziente.