02-04-2025
|
Sessualità
Infezioni Sessualmente Trasmesse: strategie e contromisure per prevenire le più frequenti complicanze di tali infezioni
Dott. Giuseppe Vocaturo
Scopri tutti gli esami

Le Infezioni Sessualmente Trasmesse costituiscono un gruppo di malattie infettive molto diffuse che colpiscono milioni di individui in tutto il mondo. In un recente Rapporto del 20 Luglio 2023 dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) è emerso un costante aumento delle Infezioni Sessualmente Trasmesse (IST) e si auspica di implementarne l’informazione e la prevenzione per contrastarne la diffusione e le gravi complicanze. Il loro aumento preoccupa non solo per le ripercussioni che queste hanno sul benessere del singolo individuo, sulla collettività e sui relativi costi sociali ma anche perché questo aumento è la spia di un abbassamento della guardia e della percezione del rischio soprattutto in alcune fasce più vulnerabili della popolazione.
Tutto questo sta, inoltre, sostenendo la circolazione dell’infezione da HIV, largamente facilitata dalle IST. I portatori di una IST hanno, infatti, un rischio aumentato tra le 2 e le 5 volte di contrarre a breve anche un’infezione da HIV.
I dati principali che emergono dal rapporto dell’ISS
CLAMIDIA IN AUMENTO
L’infezione da Clamidia mostra un trend in crescita dal 2008. Questo è un dato preoccupante perché tre donne su quattro non si accorgono di aver contratto l’infezione da clamidia in quanto il sintomo del dolore viene spesso confuso con quello dell’ovulazione o attribuito erroneamente a generici dolori intestinali. La mancata diagnosi porta ad una mancata assunzione della terapia antibiotica e alla progressione dell’infezione che ha come conseguenza un’occlusione delle tube, compromettendo la capacità di procreazione. Insomma, un’infezione subdola e misconosciuta difficilmente rintracciabile a distanza di anni, con il risultato che molti dei casi di infertilità tra le donne potrebbero essere attribuiti a pregresse infezioni da clamidia.
GONORREA IN AUMENTO
I casi di Gonorrea in cinque anni (2015-2019) sono raddoppiati. Si stima che più del 50% delle donne e circa il 20% degli uomini infetti siano asintomatici. L’infezione trascurata può portare a gravidanze ectopiche e infertilità.
SIFILIDE IN AUMENTO
La Sifilide è una patologia dimenticata grazie all’avvento della penicillina ma nel 2005 e nel 2016 ha avuto un picco epidemico sorprendente che ha interessato tutta Europa. Anche la sifilide è una malattia ingannevole e subdola, compare con piccola lesione che poi scompare rapidamente ma, se non curata, il microorganismo che la causa si diffonde colpendo tutti gli organi fino a poter arrivare al cervello.
HERPES GENITALE IN AUMENTO
Negli ultimi 15 anni è più che raddoppiato il numero di donne affette da Herpes Genitale. Una volta contratta l’infezione, il virus rimane latente all’interno dell’organismo per tutta la vita e in caso di indebolimento delle difese immunitarie può andare incontro a riattivazione (come stress psico-fisico, traumi tissutali locali, radiazioni UV, febbre, mestruazioni, immunosoppressione, ecc.).
CONDILOMI GENITALI IN DIMINUZIONE
Miglioramenti si sono invece registrati sul fronte dei condilomi ano-genitali. Fanno la parte del leone nell’ambito delle IST, colpiscono donne e uomini e hanno avuto un costante incremento fino a qualche anno fa per poi stabilizzarsi grazie agli effetti delle campagne vaccinali per l’Hpv (responsabile anche di tumori ginecologici, anali, del cavo orale e del pene).
Quali sono quindi le contromisure da mettere in campo per arginare il trend delle IST?
Dai dati si evince la necessità di pianificare una strategia nazionale per il controllo delle IST che favorisca la diagnosi e il trattamento precoce nonché la promozione del test HIV a tutte le persone con una IST ed una collaborazione attiva tra strutture ospedaliere e territorio. Sarebbe, inoltre, opportuno implementare l’informazione e la prevenzione mirate alle Ist e rivolte sia alla popolazione generale che alle popolazioni-chiave (ad esempio: giovani, donne, stranieri, Msm) al fine di educare alla salute sessuale e di promuovere corsi di formazione sulle IST per il personale sanitario coinvolto.
Le strategie per combattere le malattie sessualmente trasmissibili
Tali strategie si basano soprattutto sulla prevenzione e su comportamenti sessuali responsabili:
- per prima cosa il metodo più efficace per prevenire le malattie a trasmissione sessuale prevede l'uso del preservativo;
- un altro aspetto importante in chiave preventiva è che un'igiene intima insufficiente, non corretta o eccessiva, specie con prodotti non adatti, può facilitare le infezioni;
- nel caso si riceva diagnosi di una qualsiasi malattia venerea è fondamentale avvertire immediatamente il proprio o i propri partner, che dovranno al più presto consultare il medico per un controllo, anche in assenza di sintomi;
- in tutti i casi di IST è opportuno sottoporsi ad un test per l’HIV.
Dott. Giuseppe Vocaturo
Specialista in Ginecologia e Ostetricia
Specialista in Oncologia
Jessica Petrangeli
Giornalista